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Il portale della Canzone Italiana festeggia un anno

A Sanremo, il direttore generale - Paola Passaerelli ha illustrato lo sviluppo del progetto del Mibac - con l'Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi, nato "per riconoscere e valorizzare la musica italiana come parte importante del nostro patrimonio culturale"

Sono passati 12 mesi da quando è online la piattaforma www.canzoneitaliana.it: un portale interamente dedicato alla Canzone Italiana, voluto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per raccogliere e valorizzare un secolo di musica tricolore con oltre 240.000 brani ascoltabili, navigabile in streaming gratuito. Un archivio sonoro disponibile ed accessibile a tutti, in un unico catalogo digitale, dove ascoltare dalle incisioni dei primi del ‘900, fino alla musica rock, passando per le romanze, i canti di guerra e di liberazione, il pop made in Italy, la musica da ballo, i protagonisti di Sanremo, la musica popolare e quella di protesta.
Un grande progetto reso possibile anche grazie a fondi dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi ed alla collaborazione della Fimi (Federazione Industria Musicale Italiana), delle Associazioni di produttori indipendenti, della SIAE e di Spotify e realizzato da Ales spa (società 100% in house Mibac). “Il Ministero ritiene l’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi un inestimabile luogo della memoria - afferma Paola Passarelli, Direttore generale biblioteche ed istituti culturali del MiBAC - grazie a questo archivio multimediale abbiamo a disposizione il panorama completo della nostra musica popolare, per conoscerlo e riscoprirlo”.
Un patrimonio musicale che rappresenta, inoltre, un prezioso elemento per raccontare e promuovere l’Italia all’estero. Il portale, fruibile in 7 lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo, cinese, giapponese), è stato in quest’anno arricchito e implementato con oltre 73 mila canzoni e 79 nuove playlist.
In questi mesi, il portale ha registrato oltre 2 milioni di contatti: "un numero che deve crescere - auspica ancora il direttore Passarelli - si tratta di un portale in rete, visibile a livello mondiale, quindi puntiamo a numeri maggiormente significativi. La canzone italiana è una forma di patrimonio culturale e il nostro compito è quello di tutelarla e promuoverla".


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